mercoledì 23 ottobre 2013

RISVOLTI DELL'ABITO



80s-90s FACING BEAUTIES Italian Fashion and Japanese Fashion At A Glance


La mostra paragona la moda italiana e la moda giapponese negli anni '80e '90, decennio fondamentale di costituzione della moda moderna.
La silenziosa uniformità della moda giapponese contrasta con l'ostentazione del corpo di molte delle proposte del prêt-a-porter italiano.

This fashion show compares Italian fashion Japanese fashion in the '80s and '90s, which is the crucial decade of the establishment of modern fashion.
Silent uniformity of Japanese fashion contrasts with the ostentation of the body of many proposals of Italian prêt-a-porter.










Il nero domina completamente le prime collezioni di YOHJI YAMAMOTO e REI KAWAKUBO.                                                                                                                                                                BLACK completely dominates first collections of  Y. Yamamoto and R. Kawakubo.





Nel grande designer Romeo Gigli, si é trovato un punto di incontro tra oriente e occidente, a cui abbiamo dedicato una stanza.
Alla sensualità sfrontata della donna Versace e alle grandi spalle della potente donna Armani, Romeo Gigli oppone una femminilità sottile, fragile e cerebrale che evoca la visione giapponese della bellezza femminile.

Attento conoscitore della storia della moda e del costume occidentale e non occidentale, Gigli può essere considerato un tramite tra l'estetica giapponese e quella italiana degli anni Ottanta e Novanta.


We found a meeting point between East and West, to which we dedicated a room, in the designer Romeo Gigli.
R. Gigli opposes a thin femininity, fragile and cerebral, that evokes the Japanese view of feminine beauty, to the brazen sensuality of the Versace woma, and the big shoulders of the mighty Armani woman.

Connoisseur of the history of fashion and costume western and non-western, Gigli can be considered a bridge between the Japanese and the Italian aesthetics of the '80s and '90s.


R. Gigli













Chilometri di cuciture. Pietro Saporito


Mostra di un artista siciliano, che realizza arazzi fatti a mano da lui; 
texture colorate, geometriche o con temi riguardanti la natura, e cappotti.

Fashion show of a Sicilian artist.
He makes by hand its tapestries, coloured textures, geometric or with issues concerning the nature, and coats. 








































giovedì 7 marzo 2013





Bershka. Collection 2013.
Leather shoes.
Heel height: 11,5 cm






To everyone... his own shoes .

giovedì 21 febbraio 2013

S T Y L O R E T I C: Distance is good?Without that, it would be like h...

S T Y L O R E T I C: Distance is good?
Without that, it would be like h...
: Distance is good? Without that, it would be like having a blindfold for a lifetime.  So, it shows us the truth. It happens everyw...
Is distance good?

Without that, it would be like having a blindfold for a lifetime. 
So, it shows us the truth.

It happens everywhere, in every context.

If you can overcome the difficulties that, being away from a goal, involves,
then that goal will be reached, sooner or later.

So yes! Distance is good.

Think!
distance is the route by which you reach your Dream... 
and realize it.

But not even one thousand experiences can tell you if that's a good or a bad route.
You must be the one to choose.

Then ask yourself:   Is it worth it or not?

domenica 17 febbraio 2013

Mine is just a survey.
It shows that all men are fools.

If you play their game, they'll enjoy playing with you,
and then... they snub you.


But when you get tired and decide to change your toy
they feel exploited... and looking for you, they stress to you!





And then they say girls are snobs .

martedì 12 febbraio 2013


 Carnival. The city comes alive
and the colors explode in the crowd.
Which city would represent it better...
if not VENICE?






























mercoledì 6 febbraio 2013

Fashion's Global Vision


I always struggle for racism.
By now, It's a phenomenon of the past, but it seems that it continues to manifest itself in silence.
But if I stop watching, on the street, I understand I am not alone.
The fashion struggles against it too, and this year it shows it more, showing us a global vision of reality.

And if we were in the City?
Have you ever wondered why you see people on the streets uses fashion to express themselves?
Everyone try to express himself using their imagination, and so different nuances of fashion.
Everyone knows he can distinguish.

Fashion is this. It, divided in its different classes and factions untouchable, in continuous renewal, unites us all. But we share the same interest, even though we all always rivals.
Fashion is the crowd.






La moda, eterno melting pot di culture diverse, 
e le sue donne ideali. Che dai centrifuganti anni '60 
cominciano ad arrivare da ogni angolo della Terra.







Mi sono sempre dibattuta sul concetto di razzismo.
E' un fenomeno ormai passato, messo da parte, eppure sembra che questo continui a manifestarsi in silenzio.
Ma se mi fermo ad osservare, per strada, non sono sola.
Anche la moda si dibatte contro ciò, e quest anno lo manifesta ancora di più, mostrandoci una visione globale della realtà.

E se andassimo nella Città?
Vi siete mai chiesti come mai la gente che vedete per le strade usa la moda per esprimersi?
Ognuno cerca di esprimere tutto ciò che porta dentro utilizzando la propria fantasia, e con questa le diverse sfumature della moda.
Ognuno sa di potersi distinguere.

La moda é questo. Ci accomuna tutti, divisa nelle sue diverse classi e fazioni intoccabili, in continuo rinnovamento; però siamo tutti accomunati dallo stesso interesse, anche se saremo sempre continui rivali in ciò.
La moda é la folla.

venerdì 1 febbraio 2013



Mi sono chiesta: cos'é che ti porta a fare delle scelte? Voglio capire cos'é che ci spinge.
Perché molte volte le scelte che facciamo sono sbagliate.
Nella vita le scelte importanti si contano sulle dite di una mano. E' tuo il compito di saper intuire quando é il momento giusto, quando il bivio é lì, davanti a te, e rifletterci su mille e mille volte.
Queste poche scelte son quelle che ti cambiano la vita.

Ora mi chiedo: perché queste lacrime, M.?
Qual'é la scelta giusta adesso?


Sono convinta che solo alcuni possono sentire la musica... perciò poi ci si innervosisce quando se ne parla con chi non riesce a sentirla!!! A quel punto l'importanza della musica viene minimizzata, resa quasi inutile..un sottofondo; e pensare che c'é chi vive di musica...e chi avrebbe potuto farlo.

mercoledì 16 gennaio 2013





Studs are the "must - have" for this year.
Then, here's my Must Have

domenica 23 dicembre 2012

"The key to success is falling in love with something, anything.
If your heart is attracted, also your mind will be the same.
 When you have passion for something you're good at and
 for which even work hard, success is not the end result,
 but it's what you learn along the way."

Vera Wang

martedì 4 dicembre 2012

The Dress in Italy of 2013. Plagio o Modernità?



Tra le passerelle delle sfilate di alta moda si sente sempre più spesso parlare dell'abito da sposa.
Questo sembra avere molta importanza nella cultura e nella moda italiana.
Ma quali sono le ultime tendenze per la scelta dell'Abito?

Un elemento fondamentale di eleganza diventa la manica, come elemento prezioso dell'abito.
Le decorazioni sono il punto focale delle creazioni, perle, strass, cristalli swarovski, paillettes e applicazioni sul bustier e soprattutto sulla schiena, per un effetto vintage anni ‘30.

Gli abiti di Alessandra Rinaudo sono proprio creati per una sposa diva, nella quale l'eleganza é il punto focale.


                                 


                             Alessandra Rinaudo; Montenapoleone



                    
         
Gemelle Donato; collezione sposa 2013,  presso Roma, Basilica di San Paolo



Troviamo un'ispirazione anni ‘50 per tubini e abitini con gonne a tulipano.

Alan Hannah. La collezione si ispira alle dive anni '50 e '70 e propone una sposa chic e sofisticata.
Linee estremamente eleganti ricordano la mitica Audrey Hepburn, mentre gli abiti strutturati si ispirano alla divina Grace Kelly.
       





La sposa di Monique Lhuillier segue la tradizione più romantica indossando un abito lungo, dalla silhouette principesca e dalla gonna ampia, esaltando tutta via la modernità dei tagli.

Il corpetto é fasciante, i dettagli preziosi con effetto glitter oro e argento o applicazioni floreali 3D e spesso il punto vita é accentuato da una fascia chiusa a fiocco.

La caratteristica più evidente di tutta la collezione sono le gonne costruite come vere e proprie nuvole di tulle arricchita di mille punti luce o movimenti di tessuto.




La purezza del bianco viene chiaramente espressa dalla sposa di Alberta Ferretti, che sceglie Asia Argento come interprete della sua terza collezione di abiti da sposa: Alberta Ferretti Forever.

Dodici abiti interpretati attraverso dodici personaggi, dodici espressioni del bianco nella sua più assoluta purezza realizzati con i tessuti cari alla stilista: dallo chiffon al tulle di seta, alla mussoline e al pizzo, scelto per rifinire e definire i tagli, e per dare un senso di leggerezza alle forme.

A completare i dodici favolosi look, il classico velo in tulle e pizzo, lungo e ampio per avvolgere la silhouette.




Profondamente amante della propria terra e delle sue tradizioni, Ulyana Sergeenko ha creato una collezione autunno/inverno che riprende temi e stili del passato dell’antica Russia.
In basso ho riportato uno dei più bei abiti della collezione.

L’abito, un attillato corpetto su un’ ampia gonna, è impreziosito dal tessuto damascato; una mantellina di pelliccia, partendo dal capo, ricopre morbidamente spalle ed avambraccia. 





Particolarmente originali le creazioni del designer Yolan Chris, dal modello Ibiza, perfetto per una cerimonia sulla spiaggia.







      
  
 Resta sicuramente il bianco il colore prescelto per l'Abito, così come possiamo vedere dalle sfilate di Rosa Clara a quelle di Dior e di Chanel


                 Rosa Clara
 Christian Dior haute couture autunno-inverno 2012-2013

 Chanel haute couture autunno-inverno 2012-2013



Ma è il corto il protagonista delle passerelle sposa 2013, lunghezze al ginocchio non solo per le cerimonie in Municipio ma anche per la Chiesa.
Così vediamo anche spacchi vertiginosi, com'è spesso possibile ammirare sulle passerelle di Versace, e uso di nuovi colori. 

 Gemelle Donato
 Monique Lhuiller
 Versace



Oscar de La Renta ci mostra un tocco di modernità provocatoria con la sfilata della sua collezione di abiti da sposa 2013.

       






La sfilata si è aperta e chiusa con un abito rosso: l’abito di apertura è a colonna in velluto di seta drappeggiato, dall’accento medievale.

E si chiude con un modello rosso fuoco in tulle con piccole balze in organza applicate alla gonna e dettaglio gioiello al centro del corpetto. E sul capo, una mantilla nera.





OSCAR DE LA RENTA. New York Bridal Fashion Week



Ma chi osa più di chiunque altro é certamente Vera Wang, che ammette di riuscir a creare le sue collezioni pensando a chi, come lei, ama avere uno stile spregiudicato, femminile, ma allo stesso tempo elegante e romantico, per un giorno che non dev'essere dimenticato.
E' dunque la femminilità la chiave del gioco di Vera.


I colori sono earth-based: dal panna satinato, al colore pesca pastello sino alla tinta del cielo d'Islanda.
Le spalle sono quasi sempre scoperte o sottolineate dal monospalla delicatamente arricciato oppure con un incrocio di voile che lascia intravvedere le scapole.

Per uno stile più deciso ed elegante Vera Wang ci offre anche corpetti definiti o con preziosi ricami gioiello.










Eppure dovrebbe essere considerato un oltraggio, un chiaro segno di provocazione indossare un abito rosso al proprio matrimonio. 
Il matrimonio é sempre stato quasi un obbligo, un punto di arrivo per la donna italiana.

La società si sta però evolvendo, e l'Italia tende a seguire le tendenze e le libertà americane.
Per cui in occidente non viene più data l'importanza "religiosa" che veniva data prima alla purezza della donna, e da qui anche la moda viene influenzata. O é forse la moda che influenza le nostre scelte e le nostre mentalità?